Convegno Biorisonanza

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Re: Convegno Biorisonanza

Messaggioda Martoccia » 08/06/09

Ero presente anche io al convegno.
Rispetto alla parte introduttiva, nella quale sono stati spiegati in maniera sommaria alcuni concetti di fisica, devo dire che ho sentito molte imprecisioni.
E'stata tirata in ballo ripetutamente la fisica quantistica, e molti dei suoi autori piu celebri tra cui anche Max Planck, ma allo stesso tempo si è cercato di dimostrare in maniera estremamente meccanicistica il funzionamento della biorisonanza, addirittura per fare un esempio, analizzando la posizione di un elettrone tra un orbitale ed un altro :roll: .
Apparte che parlare di fisica quantistica e di posizione di un elettrone è di per se una contraddizione (vedi il principio di indeterminazione ad esempio...).
Comunque, premesso che non era un convegno di fisica, non ho capito come mai si cercava continuamente di convincere la platea, della scientificità e delle solide basi fisiche del concetto di biorisonanza, non era meglio presentare degli studi clinici? Magari fatti con un metodo scientifico?
Effettivamente ho trovato interessante la parte relativa alle esperienze personali dei medici e fisioterapisti presenti, che anche se di nessun valore scientifico, rappresentano comunque un esperienza personale da approfondire.
Insomma, apparte la "propaganda" sulla fisica e sull'evidenza scientifica (non ho trovato nessun articolo in letteratura a parte questi citati in wikipedia che non sono certamente in linea con quanto riportato dai relatori http://en.wikipedia.org/wiki/Bioresonance#cite_note-Wuth16047707-0), credo che l'argomento sia interessante e sicuramente da approfondire.
Il mio umilissimo consiglio è quello di puntare su ben altro che le basi fisiche per convincere ed interessare una piu ampia platea.

p.s. del metodo diagnostico presentato dal Prof. spagnolo mi piacerebbe sapere cosa ne pensano gli altri presenti... :swear:
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Re: Convegno Biorisonanza

Messaggioda laconix » 08/06/09

vabbeh....

non credo sia indispensabile aggiungere ulteriori commenti.

Da parte mia ho pensato ad un corso secondo gli "standards med34", ed il poter avvalersi di alcuni colleghi esperti di prodotto e laureati anche in fisica o in elettronica, credo sia una buona premessa. Uno di questi (...credo si sarà notato perchè era il più grosso in sala :roll: ) andrà ad un corso di specializzazione all'estero sulla biorisonanza, di una settimana, proprio fra alcuni giorni.

Data ....da definire (settembre 2009)

Temi ...analoghi ma con la parte di fisica e medicina quantistica approfondita quanto serve.
Parte di biochimica sviscerata da un consulente laureato in chimica pura.
Parte pratica sviluppata dallo specialista di prodotto.
...e, chicca sulle chicche: location presso un laboratorio di analisi dotato di microscopia in campo scuro per valutarne gli effetti sulla circolazione sanguigna.

Per i più lontani sarà possibile seguire l'intero evento in videoconferenza.


Ovvio che un corso così non è un corso nel quale intervengo solo come sponsor....

un corso così sarebbe.... "laconix approved"! 8)


Cosa mi aspetto da questa variegata platea?
Un cospicuo numero di preiscrizioni!
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Re: Convegno Biorisonanza

Messaggioda Nask » 08/06/09

Martoccia ha scritto:Ero presente anche io al convegno.
Rispetto alla parte introduttiva, nella quale sono stati spiegati in maniera sommaria alcuni concetti di fisica, devo dire che ho sentito molte imprecisioni.
E'stata tirata in ballo ripetutamente la fisica quantistica, e molti dei suoi autori piu celebri tra cui anche Max Planck, ma allo stesso tempo si è cercato di dimostrare in maniera estremamente meccanicistica il funzionamento della biorisonanza, addirittura per fare un esempio, analizzando la posizione di un elettrone tra un orbitale ed un altro :roll: .
Apparte che parlare di fisica quantistica e di posizione di un elettrone è di per se una contraddizione (vedi il principio di indeterminazione ad esempio...).


Mhm... per quanto ho potuto apprezzare dell'intervento del Prof. Gastaldi non mi pare sia entrato particolarmente nel campo della fisica quantistica, se non per quanto riguarda il considerare l'esistenza dei fotoni. Credo invece che l'abbandono di alcuni relatori abbia indotto il Prof. ad intervenire in argomenti inizialmente non preventivati (l'argomento che ha dovuto affrontare mi è sembrato infatti molto più ampio del "Applicazioni pratiche della Biofisica in Medicina, stato dell’arte e strumenti a disposizione" ininizialmente in programma) con una probabile ripercussione sulla qualità dell'intervento.
La posizione dell'elettrone è stata poi introdotta, mi pare di ricordare, solo per spiegare (o provare a dare una spiegazione) alle alterazioni che il DNA potrebbe subire a causa delle interazioni con le onde EMG a cui l'organismo è sottoposto: non vedo perchè questo dovrebbe andare in contraddizione con il principio di determinazione se non si è fatto alcun riferimento alla quantità di energia che tale spostamento provoca, ma solo alla possibile amplificazione dell'errore durante le fasi di trascrizione.

Comunque, premesso che non era un convegno di fisica, non ho capito come mai si cercava continuamente di convincere la platea, della scientificità e delle solide basi fisiche del concetto di biorisonanza, non era meglio presentare degli studi clinici? Magari fatti con un metodo scientifico?


Cosa intendi per metodo scientifico? Eseguire un RCT nel campo fisioterapico è cosa abbastanza rara, sinceramente non so effettivamente da quanto tempo sia utilizzata la biorisonanza a fini terapeutici ma anche per molte altre terapie (fisiche e non), che di decenni ne cominciano ad avere qualcuno, gli studi clinici con qualche grado di evidenza non abbondano.

Il mio umilissimo consiglio è quello di puntare su ben altro che le basi fisiche per convincere ed interessare una piu ampia platea.


Qualche settimana fa si discuteva con eupecchi esattamente del contrario ;)
A maggior ragione se non vi sono prove di efficacia, conoscere, superficialmente senz'altro, i principi di funzionamento di determinate terapie può permettere al professionista di stimarne personalmente l'efficacia, decidendo con maggior coscienza se e come il loro uso possa essere utile al paziente.
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Re: Convegno Biorisonanza

Messaggioda Martoccia » 09/06/09

Lungi da me il voler fare polemica. La spiegazione data sulla posizione dell'elettrone, "incastrato tra un orbitale e l'altro", non solo non spiega in alcun modo la modificazione dell'espressione di proteine da parte del dna (in sala si è fatta allusione anche alla formazione di cellule tumorali), ma non spiega nemmeno il modello atomico di Bohr del 1913 (e oggi siao nel 2009!). Se poi vogliamo dire due cosine di fisica, così tanto per introdurre un argomento, posso essere daccordo. Ma in quel caso si dice: "diciamo 2 cosine di fisica..." non si dice, "questa è l'inoppugnabile ed incontrovertibile verità scientifica che sancisce l'indiscutibile accuratezza diagnostica e terapeutica della biorisonanza".

Sono daccordissimo con te quando dici che ben poche terapie fisiche si basano su un'evidenza clinica studiata con metodo scientifico... e noi che facciamo? Continuiamo ad usarle!!!

Come suggerisci di determinare l'efficacia di una nuova terapia (ce ne sono a migliaia!) se non con uno studio clinico eseguito con metodo? Ruota della fortuna?

Detto questo ribadisco che il principio su cui si basa la biorisonanza interessa ed incuriosisce molto anche me, ed un be corso Laconix approved mi sembra un ottima prospettiva. Certamente meglio che parlare alla buona di Max Plank, orbitali, vesciche compromesse al 98% ecc ecc...
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Re: Convegno Biorisonanza

Messaggioda Nask » 09/06/09

Martoccia ha scritto:Lungi da me il voler fare polemica. La spiegazione data sulla posizione dell'elettrone, "incastrato tra un orbitale e l'altro", non solo non spiega in alcun modo la modificazione dell'espressione di proteine da parte del dna (in sala si è fatta allusione anche alla formazione di cellule tumorali), ma non spiega nemmeno il modello atomico di Bohr del 1913 (e oggi siao nel 2009!).


Potresti spiegare come mai puoi dire questo? Proprio perchè oggi siamo nel 2009 e le orbite erano nel 1913 forse oggi l'elettrone può stare tra un orbita e l'altra... o no?

Sono daccordissimo con te quando dici che ben poche terapie fisiche si basano su un'evidenza clinica studiata con metodo scientifico... e noi che facciamo? Continuiamo ad usarle!!!
Come suggerisci di determinare l'efficacia di una nuova terapia (ce ne sono a migliaia!) se non con uno studio clinico eseguito con metodo? Ruota della fortuna?


Perchè hai limitato il discorso alle terapie fisiche? Molti degli strumenti del fisioterapista non sono validati scientificamente... perchè così tanti signori preferiscono la ruota della fortuna agli RCT?
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Re: Convegno Biorisonanza

Messaggioda Martoccia » 09/06/09

Potresti spiegare come mai puoi dire questo? Proprio perchè oggi siamo nel 2009 e gli orbitali erano nel 1913 forse oggi l'elettrone può stare tra un orbitale e l'altro... sottolineo il forse dato che non sono certo un fisico

Nemmeno io sono un fisico, ma allo stato attuale della scienza nessuno può dire dove sta un elettrone in un determinato momento. Gli orbitali sono un'ottima convenzione per descrivere al meglio la parte dello spazio entro la quale è massima la probabilità di trovare una particella.
Molti degli strumenti del fisioterapista non sono validati scientificamente... perchè così tanti signori preferiscono la ruota della fortuna agli RCT?

Ovviamente ognuno è libero di fare le proprie scelte. La mia è solo un'opinione. Sinceramente tra ruota della fortuna e RCT, soprattutto con gli occhi di un paziente, preferisco la seconda opzione!
Magari ti interessa questo http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9066509
;)
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Re: Convegno Biorisonanza

Messaggioda laconix » 09/06/09

dopo Planck ed Einstein ...C.Rubbia e poi ....Martoccia :D

vabbeh, a sparare sul convegno sono io il primo a farlo... ma addurre una scarsa validità di una terapia per una mancanza di risultato su una dermatite atopica... embé?

se questo tipo di terapia funziona, caro Martino, sarai tu il primo a constatarlo...
ti considero "preiscritto" al corso di settembre....

ah, a proposito... anticipo che, in considerazione del fatto che i corsi a 30 euro con gli ecm non piacciono a nessuno, personalmente ritornerò a fare i corsi "non ecm" pagati quanto serve.

8)
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Re: Convegno Biorisonanza

Messaggioda Syd » 10/06/09

lavoro con la biorisonanza dal 2007 e vi posso assicurare che pur essendo una terapia relativamente lenta e dispendiosa in termini di tempo per il paziente ( spesso sono necessarie settimane con " obbligo di frequenza ") , i risultati sono CERTI !
abbiamo fatto uno studio sulla lombosciatalgia qualche tempo fa che credo anche mister laco abbia avuto modo di visionare sotto forma di torte istogrammi e plastici di cogne e al di la di discorsi quantistici e fisici , a distanza di 1 anno quasi tutti i pz trattati giovano ancora della terapia dicendo di non aver mai piu avuto problemi di sciatica ...soltanto un simpatico vecchietto continua a venire ogni 6 mesi , auto prescrivendosi la terapia piu per la sensazione di benessere generale che non per veri e propri problemi lombari. altri CERTI campi di applicazione : edemi , problematiche muscolo tensive con mal di testa e persone visibilmente stressate in genere.

NB : fondamentale il non fumare nelle ore che precedono e seguono la terapia e bere molta acqua ... NON CERTO PER FARE TANTA PLIN PLIN !

SALUTI.
memento audere semper
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Re: Convegno Biorisonanza

Messaggioda Martoccia » 10/06/09

addurre una scarsa validità di una terapia

Forse mi sono spiegato male, non ho addotto la scarsa validità della terapia, ma la scarsa validità delle spiegazioni scientifiche presentate! Sulla terapia credo che sia interessante, sennò non me ne interesserei! Devo per forza dire "funziona!" o "non funziona!"??? Preferisco dire, "vediamo..." e cercare dati il più possibile oggettivi e scientifici...

se questo tipo di terapia funziona, caro Martino, sarai tu il primo a constatarlo...

Non vedo l'ora!! Ma per il bene dell'umanità e non solo mio.. potremmo per favore dimostrarlo in maniera un pochino più oggettiva e scientifica? Hai ragione in pieno quando dici che uno studio su una dermatite atopica non dimostra niente. L'ho postato solo per far vedere che per lo meno un parere contrario nel globo terrestre c'è! E fatto anche con un certo metodo...
Ho imparato in questa era berlusconiana :D ad insospettirmi sempre quando vengono presentate teorie inattaccabili, supreme, senza punti deboli.

Davvero tengo a ribadire che non sono nel modo più assoluto CONTRO la biorisonanza. Lo ribadisco ancora a scanso di equivoci ulteriori: Credo che sia una teoria molto interessante da approfondire, magari coadiuvando le splendide esperienze personali e le discutibili (diciamo così) basi fisiche presentate al convegno, con delle ricerche e degli studi!

:rock:
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Re: Convegno Biorisonanza

Messaggioda Nask » 10/06/09

Martoccia ha scritto:Nemmeno io sono un fisico, ma allo stato attuale della scienza nessuno può dire dove sta un elettrone in un determinato momento. Gli orbitali sono un'ottima convenzione per descrivere al meglio la parte dello spazio entro la quale è massima la probabilità di trovare una particella.


Infatti mi sfugge quando esattamente durante il corso si sia entrati in contraddizione con tale teoria. L'elettrone che sta "tra un orbitale ed un altro" non può essere esclusa dal modello di Schrödinger dato che appunto si parla di "massima probabilità", ma non si parla di certezza: perchè quindi escludere quel 5-10% a priori?


Ovviamente ognuno è libero di fare le proprie scelte. La mia è solo un'opinione. Sinceramente tra ruota della fortuna e RCT, soprattutto con gli occhi di un paziente, preferisco la seconda opzione!


Sarò più esplicito, e prenderò in esame un argomento spero abbastanza neutro come il Parkinson:

http://www.mrw.interscience.wiley.com/c ... frame.html
"there is insufficient evidence to support or refute the efficacy of any given form of physiotherapy over another in Parkinson's disease. Another Cochrane review, Physiotherapy for patients with Parkinson's Disease, found that there was insufficient evidence to support or refute the efficacy of physiotherapy compared to no physiotherapy in Parkinson's disease.
[...]
The efficacy of 'standard' physiotherapy should be proved first before examining variations in physiotherapy methods. Therefore large well designed randomised controlled trials are needed to judge the effect of physiotherapy in Parkinson's disease. After this large RCTs are needed to demonstrate the most effective form of physiotherapy in Parkinson's disease."

http://www.mrw.interscience.wiley.com/c ... frame.html
"there is insufficient evidence to support or refute the efficacy of physiotherapy in Parkinson’s disease."

Allo stato attuale la Cochrane Library afferma come non ci siano evidenze dell'efficacia del trattamento fisioterapico sul morbo di Parkinson. Allora, cosa se ne deve dedurre? Che i fisioterapisti (e tutti i medici che prescrivono cicli di riabilitazione...) stanno giocando "con gli occhi di un paziente" e che sperano che "la ruota della fortuna" giri dal verso giusto? O sarebbe meglio non fare alcun trattamento, aspettando risultati più precisi da qualche futura review? O che forse alcune "scelte", come le chiami tu, spesso sono limitate a un'unica opzione, cioè la non-evidenza? E stiamo parlando di una patologia diffusa come il Parkinson...

Magari ti interessa questo http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9066509
;)


Scusami, ma non riesco a seguire il Martoccia pensiero...
Il tutto è iniziato dal dire che sarebbe stato "meglio presentare degli studi clinici? Magari fatti con un metodo scientifico?" sebbene tu abbia apprezzato " la parte relativa alle esperienze personali dei medici e fisioterapisti presenti", che come tu stesso dici non hanno alcun valore scientifico e permettetemi, così esposta nessuna utilità pratica.... Infine posti un articolo che afferma come la biorisonanza non abbia alcuna efficacia su una dermatite atopica, dopo aver ampiamente criticato le incredibili imprecisioni sulla fisica quantistica (delle quali per ora abbiamo discusso solo dell'elettrone intrappolato tra un'orbitale, o forse era un'orbita?!?!, e l'altro). Mi chiedo allora: avvicinarsi con una mente critica a dei concetti nuovi mi pare solo che positivo, ma il cercare di confutarli comunque e dovunque mi pare abbastanza dannoso (tra parentesi, il sottoscritto non ha mai difeso l'efficacia della biorisonanza, quindi l'articolo che hai postato credo interessi me come qualsiasi altro che possa avvicinarsi a questo tema ;) )

Il punto allora è questo: vogliamo davvero capire come e su che basi scientifiche si basa una terapia (indipendentemente dal fatto che funzioni o meno)? Se la risposta è sì dovremmo sorbirci anche le basi di fisica quantistica, che concordo anch'io non siano il massimo spiegate da un medico, ma su cui forse prima di sparare sentenze e giudizi dovremmo certamente eseguire degli approfondimenti personali dato che nel CdL di fisioterapia tali nozioni non sono mimimamente accennate (non so se e quanto approfondite nel CdL di scienze motorie).
Vogliamo essere certi che una determinata terapia (non solo fisica) funzioni per ben determinate patologie e condizioni? Pubmed e la cochrane sono a disposizione, pagare un corso perchè mi venga presentata una review, fatta da terzi, a cui posso accedere da casa mi sembra abbstanza superfluo. Se proprio siamo pigri ;) potrei volere i riferimenti, ma niente di più... Il discorso cambia se il relatore fosse chi ha eseguito lo studio, ma allora evitiamo l'esposizione di una sfilza di casi clinici, che di evidenze non ne portano granchè, e presentiamo materiali, metodi e conclusioni.
Vogliamo sapere come potremmo utilizzare una determinata terapia, che magari non presenterà ancora delle evidenze ma per cui il nostro paziente potrebbe esserci grato (es. del Parkinson)? Spirito critico e mente aperta, un collega esperto che ci ha preceduto nel campo che possa fornirci il suo modo di lavoro, il perchè, e i suoi risultati. Niente di EBM ma tant'è, il paziente potrebbe riuscire ad attraversare la porta...
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Re: Convegno Biorisonanza

Messaggioda Martoccia » 10/06/09

...ma il cercare di confutarli comunque e dovunque mi pare abbastanza dannoso

Concordo ed è quello che ripeto dall'inizio!

Forse come studente di ingegneria mi hanno colpito un po' troppo le inesattezze sulla fisica, quando dici
perchè quindi escludere quel 5-10% a priori?
sono daccordo con te! Ma ti rispondo a maggior ragione, perchè fondarci una teoria su quel 5/10 %???

Per l'esempio del Parkinson non voglio fare polemica, è solo una questione di opinione, rispetto la tua, ma sono completamente di altro avviso. L'assenza di un trattamento con esiti positivi certi per una patologia non sempre porta e a mio parere non deve portare al provare a casaccio un po di tutto, così per libera ispirazione. Anche quando non ci sono terapie di comprovato successo, si può proporre quella che il medico o il fisioterapista giudica la più adeguata, sempre sulla base di studi e dati oggettivi. Anche quando si sceglie una terapia assolutamente nuova e poco sperimentata, ma nella quale si crede, lo si deve fare (sempre a mio modestissimo parere), consci del fatto che non si hanno certezze, ma magari in quella situazione le alternative scarseggiano!

Quello che dici te sicuramente succede e anche di frequente, ma credo che molti medici e fisioterapisti responsabili, propongano terapie che ritengono le più adeguate sulla base delle loro conoscendo, senza false promesse, ma facendo del loro meglio per mettere le loro conoscenze al servizio del paziente!
Vogliamo sapere come potremmo utilizzare una determinata terapia, che magari non presenterà ancora delle evidenze ma per cui il nostro paziente potrebbe esserci grato (es. del Parkinson)?

Non dico assolutamente che non ti sarà grato, dico che sulla base di quanto esposto non posso darlo come certezza! Se credi che le informazioni ricevute siano sufficienti per esserne certo, vai pure! Io sarò un po meno sveglio ma quello che mi è stato raccontato non mi basta!
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Re: Convegno Biorisonanza

Messaggioda eupecchi » 10/06/09

Bella e vivace questa discussione sulla biorisonanza. Sarebbe bene che dibattiti simili si svolgessero più spesso ( magari coinvolgendo anche persone che raramente scrivono sul forum ).
Il Dr. Gastaldi ha introdotto il concetto dell' electron jump, vale a dire dell'energia che si libera quando un elettrone, eccitato da una fonte di energia esterna ( e l'energia EM è tale ), passa da un'orbita più esterna ad una più interna liberando un quanto di energia sotto forma di energia luminosa ( fotone ) o acustica ( fonone ). Quindi non c'entra il principio di indeterminatezza di Heisemberg, nella misura in cui qui non si tratta di capire dove si trova un elettrone ma solo se ha cambiato orbita. D'altra parte, nella misura in cui sono proprio i fotoni quelli che trasmettono il segnale dal centro alla periferia effettrice, bisognerà per forza abituarsi a questi termini e a questi concetti perché si ritroveranno sempre più spesso nella spiegazione di come funzionano certe macchine.
Per quanto riguarda la ricerca di dimostrazioni " scientifiche " ( fra virgolette ) di quanto avviene, se la cosa è giusta in linea di principio, non starei tanto a fasciarmi la testa nella misura in cui, oggi, il concetto di scientifico è molto spesso legato solo ad interessi economici o di potere. In 42 anni di professione medica mi sono trovato non so quante volte a leggere pubblicazioni che cercavano di spiegare un determinato fenomeno ( con metodo scientifico ) salvo,poi, a leggerne altre, magari pochi mesi dopo, che, con lo stesso metodo, dicevano esattamente il contrario. Questo non vuol dire che che gli studi randomizzati e controllati non abbbiano valore, ma solo che essi non sono tutto. In un altro intervento qualcuno parlava di era berlusconiana. Ebbene, in un mondo malato di berlusconismo, dove gli unici interessi sono per il denaro ed il successo facile, legare un determinato prodotto ad uno studio pseudosceientifico è la cosa più banale del mondo. L'importante è che le cose funzionino e che si cerchi di capire ( spesso senza ancora arrivarci ) perché. E poi, cosa vuol dire scientifico ? Significa che tu debba per forza avere un risultato con i miei mezzi e con le mie categorie ? E chi mi assicura che tutto si debba per forza ridurre solo a ciò ? Quante sono le invenzioni e le scoperte che hanno avuto una convalida " scientifica " solo dopo lunghi anni di riceche e di derisioni ? Io che sono un medico olistico, non devo praticare l'agopuntura o l'omotossicologia solo perché il mondo accademico non ci ha capito ancora nulla ? E devo privare i pazienti dei benefici che derivano dal loro impiego solo perché certe dimostrazioni non sono ottenibili con i mezzi che la scienza " ufficiale " mi mette a disposizione e che ritiene essere gli unici validi ? Mi rifiuto di pensare una cosa simile. Nessuno vuole negare i pregi della ricerca accademica, sia ben chiaro. Ma bisogna anche avere ben chiaro in che mondo si vive e prendere con le molle tutto ciò che ci viene sottoposto, da qualunque parte venga. Io non uso e non so nulla di biorisonanza. Ma se il metodo funziona non dovrei usarlo solo perché la letteratura è carente ? E chi maneggia la letteratura ? La maggior parte delle volte si pubblica solo ciò che serve allo sponsor della pubblicazione cestinando ciò che non gli serve. Il problema è di capire perché una cosa funziona o non funziona e qui casca anche l'asino della medicina quantistica o di altre diavolerie che possano spiegare il fenomeno. Primum non nocere, questo si, ma, poi, sperimentare senza paura ma con gli occhi ben aperti verso la comprensione delle cose.
Per chi aveva chiesto del metodo diagnostico illustrato dal Dr. Carlos, si tratta della segmentometria funzionale, un metodo nato in Unione Sovietica ed usato per verificare le condizioni di salute degli astronauti e degli equipaggi dei sommergibili nucleari.
Si tratta di rilevare il segnale EM proveniente da diversi settori del corpo ( 14 o 17 o anche più ) che, in caso di patologia, risultano alterati. Si tratta di un metodo semplice, innocuo, ripetibile, poco costoso e senza controindicazioni in grado di dirci, in pochi minuti qual'è lo stato di salute del soggetto in esame e quali sono i settori del suo corpo che hanno dei problemi. A questo punto può essere necessario un approfondimento diagnostico tramite i metodi di indagine tradizionali o con E.A.V. o con entrambe le metodiche per capire meglio la natura del disturbo.
La metodologia è interessante anche per verificare il cambiamento dello stato di salute del soggetto dopo adeguata terapia, e, quindi, per poterlo monitorare.
Mi scuso per la lunghezza di questo scritto ma sono stato stuzzicato e certe cose mi sentivo di dirle.
Saluti a tutti.
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Re: Convegno Biorisonanza

Messaggioda Martoccia » 10/06/09

è vero questo dibattito è molto interessante e produttivo.
Sono daccordo con la maggior parte delle cose che hai detto, ed è vero che troppo spesso le pubblicazioni vengono fatte a scopo pubblicitario. Questo abuso del metodo scientifico indubbiamente porta ad una diffidenza verso quest'ultimo, ma d'altro canto anche sull'altra sponda non siamo messi meglio. Quante terapie o strumenti diagnostici che ci vengono presentati in modo inattaccabile risultano poi bufale?
E' vero il buon senso non ci deve mai abbandonare, ma la mia forse ingenua speranza da giovane e da studente mi porta a credere che comunque, il metodo scientifico non vada messo da parte.

p.s. poi non dico più niente di fisica lo giuro :x - Non ho sentito semplicemente "introdurre" il concetto di electron jump, io ho sentito dire che un elettrone "incastrato" tra un orbitale ed un altro, viene aiutato a raggiungere la sua posizione naturale dalla biorisonanza.
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Re: Convegno Biorisonanza

Messaggioda eupecchi » 10/06/09

Certo, le bufale sono sempre in agguato e bisogna avere cento occhi ( e non so se bastano ) per non cascarci. Il metodo scientifico ha indubbiamente i suoi meriti ma è un pò come leggere un giornale: va letto fra le righe. Ora sei ancora studente ed avrai tempo per maturare. Con l'esperienza ti accorgerai di cosa è giusto prendere e di ciò che va rifiutato. Nel far questo farai tanti errori come tanti ne ho fatti io. Invecchiando si matura e si impara a discernere il grano dal loglio. Secondo me sei sulla buona strada. Il fatto che, così giovane, cerchi di capire come stanno le cose ti fa onore. Non ti sciupare.
Saluti.
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Re: Convegno Biorisonanza

Messaggioda Nask » 10/06/09

Martoccia ha scritto:Forse come studente di ingegneria mi hanno colpito un po' troppo le inesattezze sulla fisica


Beh, allora a maggior ragione, dato che non tutti possono essere ingegneri ;), credo sarebbe molto costruttivo elencarle, per quanto possibile, in modo da poterne discuterne insieme, naturalmente sempre per quanto possibile! :D
Se posso cominciare io un piccolo dubbio mi è sorto quando il Dr. Gastaldi, facendo l'esempio del direttore d'orchestra, ha affermato che non vi sia alcun trasferimento energetico: secondo la mia modesta opinione il trasferimento energetico può essere considerato trascurabile per frequenze e intensità del campo magnetico ma non una caratteristica a priori di tale terapia, considerando che la variazione di energia cinetica è alla base dell'effetto Joule.

Per l'esempio del Parkinson non voglio fare polemica, è solo una questione di opinione, rispetto la tua, ma sono completamente di altro avviso... etc.. etc..


Potresti spiegarmi l'avviso di cui sono io? Perchè il tuo avviso a questo punto sembrerebbe coincidere con il mio, ma inizio ad avere dei dubbi sulle mie capacità comunicative: forse come laconix e bonesetter insegnano c'è proprio bisogno dei corsi sulla comunicazione :roll:

Non dico assolutamente che non ti sarà grato, dico che sulla base di quanto esposto non posso darlo come certezza! Se credi che le informazioni ricevute siano sufficienti per esserne certo, vai pure! Io sarò un po meno sveglio ma quello che mi è stato raccontato non mi basta!


Ma non mi pare di aver mai detto questo... cito dal mio post precedente
"il sottoscritto non ha mai difeso l'efficacia della biorisonanza" e tutt'ora non lo sta facendo. A questo punto sarebbe piuttosto desideroso di capire con esattezza quali nozioni di fisica siano state esposte in modo errato o non completo. Cosa a cui per ora eupecchi ha risposto, almeno in parte a quanto sembra, con la solita, e della quale ringrazio, puntuale chiarezza!
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