Diatermia....utilizzo convenzionale e non...

Area dedicata alla tecnologia strumentale applicata in terapia fisica

Re: Diatermia....utilizzo convenzionale e non...

Messaggioda Eugenio Pecchioli » 06/05/09

In linea di massima è perfettamente giusto riferirsi a studi randomizzati e controllati, tuttavia, secondo me, fermarsi a questo schema è piuttosto limitativo. Una metodica che esiste dagli anni 20, che in 80 anni non ha fatto registrare danni di sorta ( perchè se è vero che non esiste una letteratura adeguata che affermi la validità della metodica, ne esiste ancora meno che ne affermi la nocività ) mi sembra più che validata. L'unica controindicazone reale esistente ( anche se solo teorica ) è l'uso della diatermia in soggetti portatori di pace maker. Sono d''accordissimo che la migliore macchina è il cervello ma è proprio usando quello che si fanno i progressi scientifici. Prima che Copernico dimostrasse che è la terra che gira intorno al sole si pensava il contrario. Prima che Einstein dimostrasse l'unicità di materia ed energia si pensava che si trattasse di cose molto diverse se non addirittura antinomiche. Beveniste è stato distrutto dalla scienza " ufficiale " per i suoi studi sulla memoria dell'acqua solo perché non esistevano evidenze " accademiche " della cosa che appariva del tutto irreale, ed oggi è Luc Montaigner che ha ripreso i suoi studi validandone i risultati. Io credo che fermarsi all'esistente sia molto riduttivo, particolarmente in campo scientifico.
Quanto,poi, al riuscire o meno a scrivere un libro chiarificatore sull'argomento, non so se ce la faremo ( non ci sono solo io ma fior di fisici, biologi ed altri personaggi del genere ) ma, certo, se si parte dall'idea della sconfitta fin dall'inizio non si va certo lontano. E la diatermia è un argomento come un altro. Non si vede perché non si debba riuscire ad affrontarlo.
Con affetto.
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Re: Diatermia....utilizzo convenzionale e non...

Messaggioda ABC » 08/05/09

Premesso che la rivoluzione copernicana non è paragonabile alla "diatermia" e che oggi sono altri tempi e abbiamo tutte le tecnologie per poter dimostrare l'efficacia della terapia fisica, sono d'accordo con lei.. :)

Inoltre ammiro il fatto che un medico si sia innamorato dell'approccio fisioterapico in tutte le sue forme, compresa la terapia fisica.
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Re: Diatermia....utilizzo convenzionale e non...

Messaggioda ABC » 08/05/09

parli di cdl o di facolta?
-se parli di cdl, la cosa è perfettamente comprensibile. Tali nozioni esulano dall'approccio medico classico che, al limite, si orienta in tal senso con la specializzazione in fisiatria...
-se parli di facoltà, sottointendendo però cdl fisioterapia... non vorrei innescare una polemica ma c'è un baratro tra la preparazione delle vecchie scuole per T.d.R e i nuovi corsi di laurea in fisioterapia....


ciao *****
cdl sta per corso di laurea e non di facoltà, quindi mi riferivo ai medici e ho avuto esperienza in tal senso..

Anche io senza innescare polemiche confermo che c'è un baratro tra la preparazione vecchia e quella nuova, e ritengo che la nuova sia migliore ;)
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Re: Diatermia....utilizzo convenzionale e non...

Messaggioda Eugenio Pecchioli » 08/05/09

Evidentemente c'è medico e medico. Comunque ho qualche dubbio sull'esistenza di tecnologie in grado di dimostrare o di misurare tutto. Ad esempio, ancora oggi non si riescono a misurare le energie ultradeboli che il nostro corpo emana ( anche alcune ore dopo la morte ) eppure esistono.Anche la bioluminescenza fotonica che è evidenziabile tramite la fotografia di Kirlian ( e quindi esiste ) non è ancora misurabile. Neppure l'energia di massa che lega i cluster dell'aqcqua ( che pure esiste ) è misurabile. Molte delle intuizioni della meccanica quantistica sono ancora a livello di ipotesi matematiche ( tramite le quali, non dimentichiamolo, si sparano capsule spaziali e si ricercano i buchi neri ) e, forse, domani saranno anche dimostrate come è successo per tante cose un tempo inspiegabili ( come esempio valga per tutti l'agopuntura di cui oggi si conoscono molti meccanismi che i cinesi 7.0000 anni fa avevano solo messo in pratica senza sapere nulla di campi magnetici, biofotoni, etc. ). Quando Benveniste, negli anni 80, tramite la degranulazione dei basofili, dimostrò che l'acqua che era venuta a contatto con un soluto ne manteneva le caratteristiche anche in sua assenza venne massacrato dalla " scienza ufficiale " a cui non interessava minimamente il contenuto della scoperta bensì le implicazioni di potere ( a livello di consorteria ) e quelle industriali ( dell'industria farmaceutica ) . Oggi Luc Montaigner ( lo scopritore dell'AIDS ) ha rifatto i suoi esperimenti giungendo alle stesse conclusioni. Cosa vuol dire questo ? Solo che non basta far riferimento alla " scienza ufficiale " che, spesso, non è affatto asettica ed imparziale, ma è necessario sperimentare sempre senza paura di andare contro quelli che sono i dettami del momento, ma con caparbietà ed onestà intellettuale. L'esperienza dei secoli passati ci dice che, se qualcosa è vero ed è valido, prima o poi si capirà il perché, e sulla diatermia molte cose le abbiamo capite.
Saluti. Dr. Eugenio Pecchioli - Firenze
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Re: Diatermia....utilizzo convenzionale e non...

Messaggioda Eugenio Pecchioli » 15/06/09

Fatto salvo il diritto di ognuno di lavorare come meglio crede nell'interesse del paziente, alcune cose circa la formazione del personale mi va di dirle:
1 ) Gli insegnanti sono troppo vecchi ( mi ci metto anch'io fra quelli ). Ciò significa che il loro sapere è ormai sclerotizzato su concetti ormai ben conosciuti e manca la spinta ad allargare il campo delle conoscenze.
2 ) All'Università regna lo Yes Man, che porta l'asino solo dove vuole il padrone ( leggi il barone di turno ) perché questo è uno dei pochi metodi che fa fare carriera.
3 ) I nostri migliori cervelli se ne vanno all'estero grazie all'impossibilità di fare della vera ricerca dalle nostre parti.
4 ) Stipendi da fame, mezzi inesistenti o male usati e riforme idiote varate da ministri cretini ( anch'essi, a loro volta, semplici strumenti in mani altrui ) fanno sì che le nostre Università non siano molto appetibili.
5 ) La scarsa o nessuna conoscenza dell'inglese fa sì che non solo gli scambi culturali con altre Università straniere, bensì anche la semplice lettura di qualche importante pubblicazione, sia praticamente impossibile o, comunque, difficile e faticosa.
6 ) Come direbbe Dante, l'ignavia, l'accidia e l'indolenza di molti giovani che potrebbero essere validi ricercatori di fatto li trasforma in semplici perdigiorno laureati del tutto inadeguati al compito che dovrebbero svolgere.
7 ) L'invadenza delle lobby industriali e della casta baronale che fa dell'Università semplicemente un centro di potere indirizzato verso scopi di lucro e non verso i bisogni della popolazione fa sì che la ricerca sia, spesso, una pseudoricerca del tutto inutile ai fini per i quali essa dovrebbe lavorare.
8 ) In questo quadro, i piani di studio dei vari CdL finiscono per essere vecchi e del tutto inadeguati nei confronti della realtà attuale per cui i laureati ( di ogni ordine e grado ) sono costretti, una volta usciti dall'Università, ad aggiornare velocemente il proprio bagaglio culturale se vogliono trovare un lavoro e continuare a farlo una volta trovatolo.
Comunque, quest'ultimo punto non è un male dal momento che la spinta all'aggiornamento, anche se proveniente dal bisogno,è sempre un dato positivo.
Per il momento mi fermo qui, ma avrei ancora molte cose da dire sull'ordinamento dei nostri studi. Tuttavia, sempre citando Dante, forse direi " cose che il tacere è bello ".
Cari saluti a tutti.
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Re: Diatermia....utilizzo convenzionale e non...

Messaggioda Nask » 18/06/09

Ancora da STUDENTE posso rispondere a qualche tua, polemica, domanda:

ciò che mi chiedo è cosa sollecitate informazioni voi neo laureati?


Ad esempio informazioni date "sempre in modo superficiale", dato che da bravi "ex-scolaretti" (o ancora meglio da scolaretti) abbiamo ancora così tanto da imparare, che anche alcune informazioni, che per chi sa già così tanto possono sembrare superficiali, per noi possono essere frutto di ricerca, approfondimento e ispirazione! Tanto per fare un esempio...

come potete pensare che vi si possa rispondere in maniera esaustiva?


A volte il solo lurking fornisce tante di quelle informazioni che non c'è nemmeno bisogno di chiedere e quindi aspettarsi una risposta, esaustiva o meno che sia...

medline dove la maggior parte degli elaborati sono rintracciabili gratuitamente


Beh, su questo... essendo in fase di tesi pubmed&c. li sto frequentando abbastanza, e se non ci si accontenta di un abstract, beh "il maggior parte" lo sostituirei con "alcuni".

ecco andate là da bravi ex-scolaretti a trovare le vostre risposte.


Chissà che forum potrebbe essere un forum pieno di risposte, ma senza alcuna domanda... chissà se gli (ex)-scolaretti sono davvero così inutili...

Agli amministratori l'impervia replica.


Mi scuso se ho replicato pur non essendo un amministratore ma un semplice scolaretto... beato chi nasce imparato...
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Re: Diatermia....utilizzo convenzionale e non...

Messaggioda Samuele Passigli » 18/06/09

Nask ha scritto:
Agli amministratori l'impervia replica.


Mi scuso se ho replicato pur non essendo un amministratore ma un semplice scolaretto... beato chi nasce imparato...

Credo che nessun amministratore avrebbe potuto dare risposta migliore :clap: :clap:
Grazie ;)
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Re: Diatermia....utilizzo convenzionale e non...

Messaggioda Eugenio Pecchioli » 19/06/09

Invito cortesemente i colleghi a non occupare il forum con una querelle del tutto personale che, al limite, può essere continuata, ove se ne abbia voglia, a livello di messsaggi privati. Mi sembra che il forum nasca con intendimenti diversi dal dare sfogo a diatribe del tutto personali che niente hanno a che vedere con la crescita formativa di chi legge.
Al contrario, per quanto riguarda la polemica sui corsi ho alcune cose da dire:
1 ) i corsi sono organizzati sempre dalle ditte venditrici. Esistono corsi seri, in cui si cerca di dare notizie utili, e corsi fatti solo per vendere. I frequentatori devono scegliere cosa vogliono fare da grandi: capire qualcosa della diatermia ed usare bene la macchina oppure comprare un costoso ferro da stiro.
2 ) Non è vero che i corsi sono organizzati solo dopo che si è comprato una maccchina. Può darsi che ci sia anche chi lo fa, ma non è il caso mio.
3 ) Chi ha seguito qualcuno dei corsi a cui partecipo sa benissimo che il mio intento è quello di far capire agli allievi ( non agli scolaretti ) cosa fa la diatermia dal punto di vista biologico e termico. Non so se ci riesco, ma l'intendimento è quello e, nel far ciò, non ho copyrigt o gelosie di sorta dal momento che distribuisco a tutti un CD con le mie due relazioni ( quando c'è chi si interessa di estetica le relazioni distribuite sono tre ).
4 ) Se posso, rispondo a tutte le domande che mi vengono poste in modo tale da far capire a tutti anche concetti poco chiari e certamente assenti nei CdL dei fisioterapisti. Non mi ricordo di aver mai nascosto nulla a nessuno.
5 ) L'ultima preoccupazione che ho è quella di sapere se gli allievi hanno comperato o compreranno la macchina. Mi limito a chiedere se, fra i presenti, c'è qualcuno che ha già avuto modo di provare una diatermia ( non chiedo mai di che marca ) al fine di modulare quanto dovrò dire sulla base delle conoscenze della platea.
6 ) Io parlo sempre dell'uso non convenzionale della diatermia non per sfizio o per vantarmi di saper fare cose che gli altri non fanno ma per far conoscere quali sono le potenzialità della metodica al fine di farne l'uso migliore ( visto il prezzo ).
7 ) Siccome fra i frequentatori del forum vi sono persone che hanno frequentato i corsi di cui sopra, li invito a confermare oppure no quanto detto.
Saluti a tutti.
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