Fatica dei mm respiratori

Fatica dei mm respiratori

Messaggioda saggiovincenzo » 31/10/09

Salve a tutti...mi rammarica vedere quanti pochi messaggi si trovino sulla fisioterapia respiratoria, quante poche domande...quanti pochi terapisti che si avvicinino a questa branca.
Si sente spesso parlare di allenamento dei muscoli respiratori in riabilitazione, cosa che per le concezioni di qualche anno addietro potevano non suscitare polemiche...
Oggigiorno c'è ancora una bella fetta di fisioterapisti e pneumologi che ne parla..."allenare il diaframma", quante volte l'avete sentita questa frase...ebbene io vi chiedo... ma questi muscoli respiratori vanno davvero allenati oppure al contrario bisogna tenere conto della FATICA?
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Re: Fatica dei mm respiratori

Messaggioda ABC » 31/10/09

cosa intendi per allenamento dei muscoli?

saluti
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Re: Fatica dei mm respiratori

Messaggioda Alberto Carletti » 01/11/09

Entrambe le cose, Vincenzo. Se per fatica intendi la difficoltà da parte del diaframma a svolgere il proprio ruolo inspiratorio, allora è fondamentale ripristinare la funzione fisiologica e demolire l'architettura compensativa secondaria di quei soggetti che fanno un'inspirazione profonda solo se sollevano le spalle fino al soffitto, poichè il diaframma è blindato da tensioni e retrazioni. Non ci può essere "allenamento", come dici tu, senza la possibilità di svolgere la funzione in questione( quindi effettuare un movimento), liberamente. Io non sarei per parlare di "allenamento", riferendoci alla respirazione, ma di abitudine: tantissimi Pz hanno il diaframma rigido e teso come una pelle di tamburo, e che effettua meno di un terzo della propria escursione (coinvolgendo visceri, colonna vertebrale, coste, bacino ed organizzazione posturale), costringendoli quindi a compensare e vicariare una funzione fortemente ridotta, introducendo delle parafunzioni di distretti non originariamente concepiti per tale tipo di attività, mi riferisco ai "respiratori di spalle" (tantissimi!), per esempio.
Non trascuro mai la respirazione, in nessun Pz.
Argomento a parte sarebbe teorizzare sulle cause che hanno portato quel diaframma, ad esempio, a cristallizzarsi in una tensione ipomobile....mi riferisco a cause non solo meccaniche o adattative, ma anche emozionali.

Buon respiro a tutti...

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Re: Fatica dei mm respiratori

Messaggioda overagainnow » 01/11/09

Concordo con Alberto...che saluto di cuore e ringrazio per l'estrema disponibilità e gli splendidi consigli elargiti via mp tempo fa...Difficile parlare di "allenamento" quando il diaframma non è in grado di svolgere a dovere la propria funzione! il termine allenare od educare (termine piuttosto abusato) non mi sembrano esatti...forse il verbo che descrive meglio il concetto è LIBERARE. Spesso mi trovo a trattare pazienti con diaframma rigido accompagnato dal prolungamento dell'espirazione a riposo e dalla fissazione del torace in ispirazione con contrazione dei muscoli inspiratori accessori (muscoli sternocleidomastoidei e scaleni) sottosforzo.
Quando è presente un blocco del genere si possono creare compromissioni in primis della postura ma anche del sistema neurovegetativo, del perineo, del sistema cardiocircolatorio, della meccanica digestiva,...il diaframma è parte fondamentale del nostro organismo e, se si presenta libero da restrizione, permette al corpo stesso di essere in buona salute.
Se non mi sbaglio A.T.Still descrivendo il diaframma toracico disse: "Per mezzo mio vivete e per mezzo mio morite. Nelle mani ho potere di vita e morte, imparate a conoscermi e siate sereni".
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Re: Fatica dei mm respiratori

Messaggioda saggiovincenzo » 01/11/09

Sono d'accordo con quello che avete scritto, è che mi infervoro quando medici e purtroppo anche fisioterapisti parlano di allenamento del diaframma.
Anni addietro l'allenamento del fiaframma veniva eseguito ponendo delle restistenze alla discesa del diaframma durante l'atto inspiratorio mediante l'utilizzo di sacchetti di sabbia del peso di circa 4-5 kg oppure resistenza esercitata dalle mani del fisioterapista che contrastavano il movimento del diaframma in inspirazione.
Tutto ciò perchè si riteneva che il diaframma in una sindrome respiratoria lavorasse di meno...in realtà la scuola canadese ( e ci sono dati in letteratura che tenterò di raccogliere e di postare) hanno dimostrato il contrario, e cioè che la muscolatura diaframmatica non è che lavora di meno, anzi...lavora di più per "compenso" e che proprio a causa di questo eccessivo lavoro andasse in affaticamento e progressivamente incontro a disfunzione. E' un po' quello che avviene nell'insufficienza cardiaca...L’ipertensione arteriosa costringe il cuore a pompare il sangue contro una resistenza maggiore: inizialmente il muscolo cardiaco reagisce con un aumento "compensatorio" della massa muscolare (ipertrofia), con aumento degli spessori parietali. A lungo andare, il cuore ipertrofico va incontro a progressiva dilatazione e sfiancamento, fino allo scompenso.
I pazienti a cui voi fate riferimento sono i classici pazienti enfisematosi, caratterizzati da un classico torace a botte, atteggiamento inspiratorio, iperinsufflati, con rigidità costale con ridotta escursione toracica e appiattimento del diaframma. Ebbene questi sono i pazienti che spesso i medici, non sapendo più cosa fare, inviano a noi fisioterapisti... E' chiaro che in questi non lavoro sul diaframma (previa valutazione che mi mostri l'incapacità ad utilizzare il diaframma)...mi riduco a lavorare principalmente mediante un rilassamento della muscolatura inspiratoria, stretching degli sternocleidomastoidei e di altri muscoli inspiratori, lavoro molto sull'elasticità della gabbia toracica al fine di tentare, per quanto possibile, di migliorare l'escursione della gabbia toracica e quindi l'escursione polmonare, in caso di paziente ipersecretivo il tutto ovviamente è accompagnato da tecniche di disostruzione bronchiale.
Qualcuno ha esperienze diverse o vuole commentare?
Grazie
Vincenzo Caputo
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Re: Fatica dei mm respiratori

Messaggioda overagainnow » 02/11/09

Beh...F. Mézières lo aveva capito già nel 1947, ma le sue intuizioni sono state spesso ridicolizzate.
Sulla stessa tipologia di pazienti da te mensionata, nella pratica giornaliera, cerco di lavorare in primis sul diaframma attraverso tecniche di rilassamento (traits-tires e ponçages) fino a quando non rieso ad avvertire un iniziale cedimento. Poi eseguo un lavoro di preparazione sul collo (anche sternocleidomastoidei), sul sacro e sul tratto lombare ed infine sul torace (soprattutto attraverso pompage toracico superiore ed inferiore), in modo da aumentarne l'escursione. Successivamente eseguo una seduta Mézières con il paziente che, in postura, deve eseguire una serie di lunghe espirazioni in modo da detendere la porzione contrattile del muscolo stesso. Al lavoro sull'espirazione va aggiunto anche un lavoro accurato sul collo in quanto "Non c’è buona tenuta di spalla senza libertà del diaframma".
Saluti
overagainnow
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Re: Fatica dei mm respiratori

Messaggioda saggiovincenzo » 02/11/09

Per pompage sulla gabbia toracica intendi manovre di mobilizzazione basale costale selettiva nei diversi decubiti?
Io purtroppo non conosco Meziere perchè sono al principio della mia carriera e credo che lo farò dopo altri corsi tra cui ospeopatia che reputo per me prioritari.
Non sapevo di questa sua intuizione...puoi citarmi se non ti chiedo troppo, alcuni dei passi in cui menziona l'argomento?
Del resto mi sembra che il trattamento che fai non faccia una piega...anche io lavoro molto sulle espirazioni, così da ridurre in tali pazienti anche il VR.
Mi piacerebbe osservare un trattamento...
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Re: Fatica dei mm respiratori

Messaggioda didjcolonna » 02/11/09

overagainnow ha scritto:"Non c’è buona tenuta di spalla senza libertà del diaframma".


Scusa ma..che vuol dire questa frase? cosa intende chi ti ha insegnato a dire "tenuta di spalla" ?
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Re: Fatica dei mm respiratori

Messaggioda overagainnow » 02/11/09

Ciao didjcolonna, con quel vecchio aforisma si riassume quanto detto o fatto intendere in precedenza anche da saggiovincenzo...semplicemente che un blocco del diaframma in inspirazione o tenuta dell'espirazione è accompagnato da rigidità costale con ridotta escursione toracica e dalla contrazione dei muscoli inspiratori accessori (muscoli sternocleidomastoidei e scaleni): ciò provoca un elevazione delle spalle ed il loro stazionamento in tale atteggiamento.
Il "buona tenuta di spalla" potrebbe anche essere sostituito, sempre secondo quell'aforisma, in "compostezza".

Ciao vincenzo, per pompage toracico non intendo un'azione selettiva ma una manovra globale, sempre associata al respiro, che mira a sbloccare un torace fissato.
Per quanto riguarda la Mézières le sue intuizioni sono trascritte in varie pubblicazioni, ma i concetti sul diaframma, almeno per le mie conoscenze piuttosto limitate, sono riportate in un esposto fatto nel 1967 al Centro Omeopatico della Francia dal titolo "Ritorno all'armonia morfologica con una rieducazione specializzata"...non so se il documento si trova via internet...se non riesci puoi mandarmi il tuo indirizzo mail in mp e te lo invio il prima possibile!
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Re: Fatica dei mm respiratori

Messaggioda didjcolonna » 02/11/09

Bello sentir parlare di M.me Mézières! :l:
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Re: Fatica dei mm respiratori

Messaggioda saggiovincenzo » 03/11/09

Ho capito overgainow.
Cercherò in questi giorni su internet.
Comunque mi ha fatto piacere leggere di questo approccio che mi sembra in realtà segua in linea di massima gli stessi principi del lavoro che faccio io (del resto il più consono a quella tipologia di paziente descritta), solo evidentemente con l'aggiunta di qualche manovra di allungamento più specifica. Vero è che in un paziente ormai nelle fasi più avanzate della patologia enfisematica, con una strutturata retrazione della muscolatura accessoria e gli altri problemi descritti...non è che si riesca ad ottenere un risultato eclatante...altro discorso sarebbe se gli pneumologi facessero riferimento a noi PRIMA che il paziente si riduca così...
In ogni caso ti ringrazio per avermi aperto la mente verso una cosa che non conoscevo ancora (meziere applicato in problemi respiratori che sono al momento pane quasi quotidiano per me) e mi auguro di fare sempre meglio in un campo (quello respiratorio) ancora poco conosciuto a mio avviso e poco affollato da fisioterapisti disposti a dedicarsene.
Un saluto
Vincenzo Caputo
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Re: Fatica dei mm respiratori

Messaggioda Alberto Carletti » 03/11/09

saggiovincenzo ha scritto:I pazienti a cui voi fate riferimento sono i classici pazienti enfisematosi, caratterizzati da un classico torace a botte, atteggiamento inspiratorio, iperinsufflati, con rigidità costale con ridotta escursione toracica e appiattimento del diaframma.

...in realtà i Pz cui mi riferisco non sono quelli "classici enfisematosi"....io parlo di ogni Pz che si rechi in studio da me; non trascuro mai in prima battuta la respirazione in ogni patologia relata alla colonna vertebrale, alle spalle, al bacino ed al comparto viscerale...
Ricordiamo che l'enfisema è una patologia organica degenerativa, che travolge diaframma, coste e colonna come vittime di tutto ciò che "incornicia i polmoni"...

Il "diaframma in calcestruzzo", appartiene tanto al Pz con torace a botte e pancia a"teiera", quanto a quello con il fisico "spaghettiforme" e torace "imploso".... entrambi estremamente bisognosi di ripristinare un minimo di fisiologia respiratoria e di "accordo pressorio" tra cavità toracica ed addominale...almeno così la penso...

Alberto
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Re: Fatica dei mm respiratori

Messaggioda saggiovincenzo » 03/11/09

Si, benvenga alberto un approccio al diaframma anche in altre tipologie di pazienti...io mi riferivo per la verità agli enfisematici perchè insieme ai bpco, ai bronchiectasici e ad alcuni pazienti restrittivi sono per me il pane quotidiano.
In realtà comunque in principio la mia intenzione era di sondare se qualcuno avesse avuto esperienze in tecniche respiratorie con patters ventilatori defaticanti per la muscolatura della pompa ventilatoria.
A tal proposito, non so se si tratta di spamming o no...lo posto lo stesso come consiglio di un corso come si fa abitualmente in altri topic, corso che tra l'altro se non erro da circa 54 crediti ecm... con il dott. Rosario Mazzaferro progetto Ippocrate di napoli.
A presto
Vincenzo Caputo
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Re: Fatica dei mm respiratori

Messaggioda Samuele Passigli » 04/11/09

Ciao Vincenzo,
puoi segnalare chiaramente e senza problemi, in questo topic, il corso a cui ti riferisci.
Saluti ;)
Samuele Passigli
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