Diatermie quali marche

Area dedicata alla tecnologia strumentale applicata in terapia fisica

Re: Diatermie quali marche

Messaggioda miranda » 04/09/09

Buon giorno,
mi chiamo miranda e solo da qualche giorno mi sono iscritta a questo forum.
sono una fisioterapista con "ancora poca esperienza" e mi sono sembrate molto interessanti alcune considerazioni sulle apparecchiature per diatermia.
Lavoro in una struttura dove con sono poche apparecchiature e mi piacerebbe proporre al mio titolare una diatermia.
ho letto un pò di commenti ma vorrei che qualcuno mi aiutasse a scegliere tra le varie opzioni: 901, diater 2, tecnosix, atr. ho letto su qualche sito anche di una macchina che viene chiamata pompa diamagnetica.
grazie
miranda
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Re: Diatermie quali marche

Messaggioda Samuele Passigli » 04/09/09

Ciao miranda,
credo che l'argomento sia stato trattato a sufficienza (sono circa 1000 i post inerenti la diatermia).
L'obiettivo è incentrare ora le discussioni sull'utilizzo e non sulla scelta di marca e modello.
Moltissimi sono i fisioterapisti che utilizzano la diatermia; ma quanti sono stati in grado, per periodi medio/lunghi, di utilizzare, valutare e confrontare differenti prodotti? Credo pochissimi.
Ti consiglio di leggere con attenzione le discussioni a riguardo. Poi, se interessata all'argomento, potresti frequentare un corso, se non lo hai già fatto, per meglio comprendere i principi biofisici che caratterizzano la diatermia e le possibilità applicative. In base alle nozioni acquisite, potresti così chiedere visione di più macchine ai rappresentati di zona e valutare le differenze (caratteristiche e specifiche tecniche, prezzo, assistenza e quant'altro).
Saluti ;)
Samuele Passigli
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Re: Diatermie quali marche

Messaggioda miranda » 04/09/09

grazie buddy per aver risposto al mio messaggio.
ho già letto molta della corrispondenza esistente e spesso mi sono accorta che le informazioni diventano di parte probabilemte perchè c'è chi promuove un certo prodotto di un'azienda anzicchè un'altra e allora sembra quasi che si parli male di un dispositivo solo perchè non è quello che si vende!!.
facendo una sorta di sunto delle carattetistiche tecniche e funzionali delle vari apparecchiature mi sembra di aver capito che le più performanti sono la 901 della unibell, la tecnosix della sixtus e la atr ( che non so chi la fa..).
puoi darmi un giudizio in merito?
grazie ancora per la cortesia e la professionalità con la quale conduci i dibattiti.
miranda
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Re: Diatermie quali marche

Messaggioda Samuele Passigli » 04/09/09

miranda ha scritto:ho già letto molta della corrispondenza esistente e spesso mi sono accorta che le informazioni diventano di parte probabilemte perchè c'è chi promuove un certo prodotto di un'azienda anzicchè un'altra e allora sembra quasi che si parli male di un dispositivo solo perchè non è quello che si vende!

E' proprio questo il problema :swear:
Diviene quasi impossibile distinguere "messaggi promozionali" da messaggi di utenti disinteressati. Per questo motivo, è preferibile, come ho già accennato in precedenza, incentrare le discussioni su teoria ed applicazioni pratiche, a prescindere dal produttore.
miranda ha scritto:puoi darmi un giudizio in merito?

No, non conoscenze e competenze per esprimere un giudizio autorevole in materia (avrebbe poco significato dire quale diatermia utilizzo in questo momento e quali ho utilizzato in passato).
Buon proseguimento ;)
Samuele Passigli
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Re: Diatermie quali marche

Messaggioda laconix » 04/09/09

miranda ha scritto: ......facendo una sorta di sunto delle carattetistiche tecniche e funzionali delle vari apparecchiature mi sembra di aver capito che le più performanti sono la 901 della unibell, la tecnosix della sixtus e la atr ( che non so chi la fa..).
puoi darmi un giudizio in merito?.....


l' ATR-med viene costruita dalla stessa ditta che produceva per Sixtus, ed è la stessa ditta che costruisce anche la Pompa Diamagnetica, il Laser a Battimenti e un sacco di altre diavolerie Hi-tech... Giocano facile con un Ingegnere in famiglia Docente Universitario in qualità di progettista...

...a scanso di equivoci sono, anche, un loro Concessionario (così evitiamo di dar luogo a malintesi...)

però, nella mia vita professionale (di Fisioterapista e Specialista di Prodotto di una moltitudine di apparecchiature) posso dirti di aver utilizzato 8 apparecchiature per diatermia diverse e di essermi fatto un'idea più che realistica di quelle che possono stare sull'Olimpo in fatto di qualità e prestazioni... Se ti dicessi che la migliore è l'ATR sarebbe scontato.... Ma posso raccomandarti pure la grande dell'Unibell-Tecar (anche se ai numerosi corsi di presentazione ti dicono che non sanno ancora come utilizzare l'impedenzimetro ...casomai te lo posso insegnare io ;) ) e la Diater2 dell'RGM ( pur avendo sentito anche oggi che alcuni loro commerciali ne raccontano di **zzate per cercar di star sull'Olimpo con una macchina che ormai ha una certa anzianità di progetto...)


peace and love :)
laconix
 

Re: Diatermie quali marche

Messaggioda miranda » 08/09/09

Ciao *****,
grazie per le informazioni.
Dal punto di vista della metodica di lavoro ho letto che l'ATR è un sistema quasi del tutto automatico. Questo non potrebbe creare difficoltà all'operatore per il fatto che questi non può controllareil lavoro in maniera soggettiva?
sarebbe più utile se fosse l'operatore a poter decidere che potenza e quanto tempo lavorare su una zona rispetto all'altra?.
ho letto anche che suggeriscono un sistema di lavoro a due placche neutre!
puoi darmi indicazioni sull'utilità di due neutri e se volessi lavorare tipo sulla schiena come posso posizionare due piastre?
un paziente che viene in studio, di 26 anni, che ha subito un incidente circa 2 anni indietro ha gravi problemi di deambulazione determinati da una iniziale ma profonda necrosi alla punta dell'anca. E' consigliato utilizzare la tecar ?
grazie
miranda
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Re: Diatermie quali marche

Messaggioda laconix » 08/09/09

...hai delle info scorrette...

l'ATR ha 3 programmi di lavoro:
- PLUS = è utilizzabile come qualsiasi altra Diatermia, ovvero completamente operatore dipendente
- Evolution = analogo al precedente ma con la possibilità di impostare la potenza della macchina in relazione ad un indice impedenzimetrico che, ovviamente, è impostato dall'operatore in base agli obiettivi terapeutici
- NRV = analogo controllo su base impedenzimetrica dell'Evolution ma a frequenze molto basse (intorno ai 0,200 Mhz)

(...comunque anche i programmi a feedback impedenzimetrico si possono bypassare a discrezione dell'operatore, ovviamente anche tempi e potenze)

...potenze, bell'argomento. Con potenze circa due volte superiori alla gran parte delle apparecchiature in commercio, il possedere un sistema che può utilizzare contemporaneamente anche due placche di ritorno diventa utilissimo per gestire tutta la potenza (ovviamente si può utilizzare anche con una sola placca di ritorno). Delle geometrie e logiche di funzionamento di queste e delle altre diavolerie della macchina, mi dispiace, ma non posso proferir parola pubblicamente (sono il mio pane quotidiano :P )

riguardo al tuo paziente con "necrosi testa femore", come tutte le apparecchiature per diatermia è ovvio che incrementare il microcircolo diventa una cosa molto utile per la sua salute ma, ti faccio riflettere su un aspetto: se lavori su una "testa del femore", verosimilmente lavorerai in resistivo...
se lavori in resistivo sai che bypassi i termorecettori, per il fatto che il resistivo concentra la sua azione in prossimità delle strutture più resistenti come il periostio... Ora, domanda: se non possiedi un "controllo impedenzimetrico" che ti tiene sotto controllo la potenza in base all'obiettivo terapeutico, come fai a sapere che cosa sta succedendo a livello di quella zona di necrosi? Aspetti che il paziente ti dica che si sta scottando? (...troppo tardi...)
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Re: Diatermie quali marche

Messaggioda miranda » 09/09/09

grazie per le informazioni,
dunque l'impedenzimetro deve servire per valutare di volta in volta la modalità operativa e la recettività del tessuto.
credo di aver capito l'importanza
perchè utilizzare un programma con frequenze a 200 KHz?
grazie
miranda
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Re: Diatermie quali marche

Messaggioda Rosario Bellia » 10/09/09

Complimenti *****,
molto chiaro e preciso come sempre,
seguo con piacere in "ascolto".
(cambia la foto da duro, metti qualcosa di più umano.... ah ah)
SAluti Rosario. : ;) ;)
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Re: Diatermie quali marche

Messaggioda Giuseppe Palestini » 10/09/09

caro *****,iofaccio l'avvocato del diavolo...
ilconcetto di bypassare completamente i termorecettori secondo me non è del tutto esatto.
mi spiego:
le frequenze della diatermia sono basse, la temperatura si raggiunge gradualmente,in modo tale che nel frattempo si è diffusa anche in superficie, ed ancora di più se l'elettrodo resistivo è piccolissimo rispetto alla piastra. Solo con l'ipertermia con bolus refrigerante, riusciamo veramente a raggiungere "freddo in superficie e caldissimo in profondità", infatti in quel caso il paziente riferisce qualcosa come un pallone che dall'interno si gonfia verso l'esterno. la sensazione dell'effetto termico della diatermia è differente.
l'ultrasuono erogato in modalità continua a 3 watt, dopo qualche secondo fermi su un punto fa molto male perchè si scalda il periostio, che è la principale interfaccia di variazione di impedenza acustica. Lecose non sono così semplici forse... :?:
nulla escude chiaramente l'utilità ;) dell'impedenzimetro
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Re: Diatermie quali marche

Messaggioda laconix » 10/09/09

8) ...eccomix
ho avuto un paio di giorni di full-immersion nella Cavitazione Estetica... e mi son perso il "movimento" del topic.. :)

...in ordine di replica:
- lavorare a 200 khz ha la sua utilità se vuoi trattare tessuti ricchi d'acqua e molto profondi... poi, al di sotto dei 300 khz le cose son obiettivamente un po' complicate da spiegare... per semplificare diciamo che si alternano finestre potenzialmente "eccitomotorie" con finestre potenzialmente "antalgiche". In particolare l'NRV utilizza una frequenza le cui armoniche entrano in risonanza con i tessuti nervosi.
- sono sempre molto sensibile all'adulazione come tutte le "prime donne" ;) , ...grazie!
- se tiriamo fuori gli avvocati del diavolo stenteranno a credere che con un Resistivo si eccitino i termocettori cutanei se non per conduzione/convezione (trattandosi di materiale solido sì, ma permeato di liquidi). Se non fosse così, probabilmente si trattarebbe di una radiofrequenza non performante come alcune diatermie di derivazione estetica hanno...
Se piazzi un ultrasuono fisso fintanto che causa un dolore periostale, sappi che l'insulto è di origine meccanica e non termica ....che, però, in tutta franchezza dubito che avvenga considerato l'un Mhz di frequenza del tuo ultrasuono. Gioco ogni tanto con U.S. a 40 Khz, e prima di insultare meccanicamente un periostio faccio in tempo a cuocere gli adipociti alla griglia. Le cose non sono così semplici forse... :?:
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Re: Diatermie quali marche

Messaggioda Nask » 10/09/09

Giupa ha scritto:caro *****,iofaccio l'avvocato del diavolo...
ilconcetto di bypassare completamente i termorecettori secondo me non è del tutto esatto.
mi spiego:
le frequenze della diatermia sono basse, la temperatura si raggiunge gradualmente,in modo tale che nel frattempo si è diffusa anche in superficie, ed ancora di più se l'elettrodo resistivo è piccolissimo rispetto alla piastra.


Parlo per deduzioni senza alcuna robusta teoria di riferimento alle spalle... anzi faccio un paragone molto terra-terra per vedere se ci capiamo: supponendo che la temperatura si raggiunga gradualmente per conduzione si potrebbe paragonare i tessuti molli (alla cui "estermità", in superficie si trovano i termorecettori) ad un dissipatore tipo quelli che abbiamo nei nostri bei pc, e il tessuto osseo-"duro", target principale della diatermia resistiva, al generatore di calore (la cpu nella similitudine). Se così fosse si può pensare che in superficie la temperatura avvertita possa essere ben inferiore alla temperatura del corpo caldo, per la resistenza termica dei tessuti frapposti, perchè sangue e linfa possono agire da sottrattori di calore, per l'andamento dispersivo del calore. Se il paragone è azzeccato, si potrebbe dire che potrebbe non essere così difficile cuocere in profondità senza accorgersene... voi che dite?
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Re: Diatermie quali marche

Messaggioda laconix » 10/09/09

....sei come il vino buono... ogni giorno che passa... :emo:
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Re: Diatermie quali marche

Messaggioda Nask » 10/09/09

Tropppo (con tre p!) gentile!!! :$
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Re: Diatermie quali marche

Messaggioda Giuseppe Palestini » 10/09/09

Riguardo ai 0,2 mhz, diciamo che sono più o meno d'accordo con *****. La INDIBA (società costruttrice ancora oggi della diatermia a marchio Tecar Unibell) esponeva nel suo sito, tempo fa, (in spagnolo era un pò difficile da comprendere!) che erano state scelte le frequenze "giuste" con lo 0,5 mhz circa, e che frequenze al di sopra dell' 1,5 mhz ( se ben ricordo) creavano effetto termico per "frizionamento" e al di sotto dello 0,3 mhz, interferivano con i tessuti nervosi.
Il problema reale dell'eccesivo riscaldamento in profondità, è presente con elettrodo della stessa area in cm 2 della piastra. (l'asimmetria notevole degli elettrodi non è casuale) Più l'elettrodo è piccolo, più l'effetto joule avrà una freccia con base sull'osso, ma con direzione verso la superficie, la quale non è connessa al discorso della conduzione,ma a quello della concentrazione delle cariche elettriche sotto forma di ioni per unità di volume.
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