ciao a tutti. mia prima volta sul forum, ma l'argomento mi interessa molto.
In effetti la dizione 'lombosciatalgia' può essere vista come un sintomo più che una diagnosi.
Domande che mi farei io:
1) il dolore lungo la gamba (arriva sopra o sotto il ginocchio? distribuzione dermatomerica? al piede ha sintomi? )è radicolare? ovverosia: il dolore è neuropatico o è solo riferito dalle strutture del rachide non neurogene (disco, articolazioni, ecc), e quindi nocicettivo?
questo lo valuto tramite lo Straight Leg Raise con sue procedure di sensibilizzazione ma ancora meglio con Slump test.
2) se slump o SLR positivi allora cerco di capire se il problema può essere dovuto a una riduzione del forame intervertebrale interessato (da cause discali, artrosiche, semplice rigidità zigapofisaria).
questo lo valuto con manovre di chiusura dell'interfaccia : esempio, se la gamba è la dx, effettuo con pz in piedi estensione+inclinazione laterale dx+ rotazione dx .
se aumento i sintomi distali, allora probabilmente il problema è una eccessiva chiusura dell'interfaccia forame-nervo.
questo lo posso trattare con tecniche oscillatorie di rotazione lombare.
se il dolore distale al contrario aumenta in flessione lombare, allora è più probabile un problema discale+ problema di tensione al nervo. tratto con esercizi in estensione + mobilizzazioni in postero-anteriore delle vertebre interessate.
dopo qualche seduta se noto miglioramenti dei segni articolari ( riduzione dolore alla mobilizzazione postero-anteriore; riduzione dolore ai movimenti del rachide) allora tratto anche il nervo con tecniche neurodinamiche, slider distali/prossimali o tensioner a seconda di quale problema ho riscontrato
3) se non ho segni radicolari, allora tratto direttamente le articolazioni zigapofisarie che causano il dolore (ammesso che il dolore provenga da queste strutture) con mobilizzazioni postero-anteriori e trasversali.
4) successivamente esercizi di stabilizzazione lombare su retto addominale e obliquo esterno se dolore all'estensione e rotazione + esercizi sul trasverso dell'addome+ eventualmente esercizi di presa di coscienza del movimento del bacino in antero e retroversione se deficitario.
se eccessiva lordosi (dolore soprattutto stando in piedi o camminando che cala da seduti) allora probabile utilizzo anche di tecniche posturali tipo rana in aria.
5) eventuale tecar sulla muscolatura paravertebrale se retratta e irrigidita, ma sto man mano abbandonando tale metodica sulle problematiche del rachide, dopo due anni di esperimenti.
questo è quello che al momento mi piacerebbe essere in grado di fare bene.
probabilmente tralascio altre valutazioni fondamentali e rispettive tecniche correttive, ma sono agli inizi per cui sono anche tutt'orecchi. è chiaro che una valutazione/trattamento del tipo proposta da eupecchi mi fa sentire piccolo piccolo e lontano lontano dalla comprensione globale del problema, ma da qualche devo iniziare poi pian piano si aggiungeranno anche tutti gli altri pezzi.
ciao.
