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Osa essere diverso. In così tanti preferiscono essere ortodossi piuttosto che giusti.

Tecniche sui tessuti molli
Articolo pubblicato il 14/12/2004

Le manovre sui tessuti molli sono da tempo utilizzate nel campo della medicina manuale. Molte di queste manovre sono identiche o analoghe a quelle impiegate nel massaggio tradizionale.
 
Definizione
 
Una tecnica sui tessuti molli è definita come una “procedura rivolta a tessuti non scheletrici, con contemporaneo controllo della risposta e della variazione del movimento mediante l’utilizzo di una palpazione diagnostica (Journal of the American Osteopathic Association )”.


Tali tecniche prevedono l’utilizzo di:
  • allungamento laterale;
  • allungamento longitudinale (o lineare);
  • pressione profonda;
  • trazione e/o separazione dell’inserzione prossimale di un muscolo rispetto a quella distale.
Finalità
 
L’utilizzo delle tecniche sui tessuti molli combina finalità conoscitive (le prime informazioni riguardano lo stato del tessuto e le zone con densità alterata) e terapeutiche (normalizzazione del tessuto). Spesso la finalità di queste tecniche è di preparare i tessuti molli per altre tecniche più definitive (es. tecniche dirette) che agiscono sulle strutture articolari sottostanti.
 
Meccanismi d’azione
 
Queste tecniche hanno effetti:
  • meccanici;
  • circolatori;
  • neurologici.
Attraverso un allungamento meccanico migliorano la mobilità e l’elasticità della cute, della fascia e dei tessuti muscolari. Favoriscono la circolazione dei liquidi all’interno e attorno i tessuti molli, migliorando il ritorno venoso e linfatico e decongestionando parti del corpo compromesse da un trauma o da un processo patologico. Possono contribuire a risolvere casi di ipertono e spasmo e ad alleviare il dolore muscolo-scheletrico.
 
Modalità di intervento
 
L’intervento sui tessuti molli è costituito da una forza esterna applicata ai muscoli sottostanti.
Allungamento laterale: la forza è applicata perpendicolarmente rispetto all’asse longitudinale del muscolo.
Allungamento longitudinale: la forza è applicata seguendo l’asse longitudinale del muscolo.
Separazione dei punti di inserzione: la forza è applicata in entrambe le direzioni, lungo l’asse longitudinale del muscolo, per ottenere una separazione dei due punti di inserzione muscolare.
Pressione profonda: consiste in una pressione costante esercitata su un muscolo in prossimità della relativa inserzione ossea.

L’applicazione di una forza esterna su un muscolo riguarda anche la cute, la fascia sottocutanea e la fascia profonda che avvolge il muscolo; di conseguenza questi tessuti sono influenzati dall’applicazione di tecniche sui tessuti molli.
 
Principi terapeutici
 
L’operatore deve essere comodo, rilassato e in posizione equilibrata. Il paziente deve essere in posizione confortevole e rilassato. Le tecniche sui tessuti molli prevedono principalmente l’uso di polpastrelli, dell’eminenza tenar e della superficie palmare del pollice. Il trattamento è modificato dalla velocità, dal ritmo e dalla durata dell’applicazione, ma, soprattutto, dal feedback costante dei tessuti, cioè dalla risposta ottenuta. La costante rivalutazione della risposta è l’elemento fondamentale delle tecniche sui tessuti molli: la tecnica termina non appena l’operatore ottiene la riposta desiderata.
 
Bibliografia
 
Philip E. Greenman: Principi di Medicina Manuale.
 
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