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Osa essere diverso. In così tanti preferiscono essere ortodossi piuttosto che giusti.

Sport e Prevenzione
Articolo pubblicato il 19/09/2003

Lo sport è parte integrante della nostra società. Spesso però l’attività fisica, che dovrebbe essere finalizzata al miglioramento del corpo, ne è invece una generatrice di problemi. Perciò, se l’attività fisica diventa generatrice di dolore e deformazioni essa perde la sua valenza di formazione per assumere quella di danno per le strutture.
Chiunque pratichi uno sport non può evitare l’insorgere di un trauma. Quando ciò succede istintivamente evitiamo un movimento che fa male e preferiamo un’ atteggiamento confortevole ad una posizione dolorosa. Per sfuggire al dolore il corpo compensa immediatamente secondo il principio di protezione con meccanismi automatici di difesa, così anche i muscoli lontani dal problema iniziale sono fortemente coinvolti nel processo di difesa. Quindi tutto l’apparato muscolo scheletrico è interessato per evitare il dolore.



Esempio:
A seguito di una distorsione di caviglia si attiva una deambulazione alterata ( zoppia ) per evitare tutti i movimenti rischiosi e dolorosi per l’articolazione lesionata, quindi, una contrazione ipertonica del tricipite surale e degli ischiocrurali per immobilizzare le articolazioni della caviglia e del ginocchio. I muscoli spinali compensano con l’inclinazione automatica del bacino e la spalla opposta si solleva ( trapezio ) per alleggerire l’appoggio del piede dolorante durante il cammino.
Se gli sport presentano contemporaneamente vantaggi ed inconvenienti, è a questi ultimi che noi dobbiamo rimediare. La ricerca del perfetto equilibrio muscolo scheletrico deve essere il filo conduttore di ogni tentativo di eliminazione dei danni sportivi.
Non può esistere né trucco né alcuna ricetta:la complessità dell’uomo non le permette. Solo l’applicazione di alcuni principi potrà portare a buoni risultati.
Il metodo RPG interviene come approccio terapeutico e preventivo al tempo stesso.
La Rieducazione Posturale Globale creata da Philippe E. Souchard nasce nel 1981 ed è un metodo originale e rivoluzionario di riabilitazione osteomuscolare basato su di un semplice principio: in primo luogo, tutta l’attività muscolare, statica e dinamica, è sempre concentrica e comporta un accorciamento muscolare, per questo bisogna rieducare permanentemente il muscolo in stiramento. L’ RPG fa parte delle discipline terapeutiche che considerano l’essere nella sua globalità e come soggetto attivo dell’atto rieducativi. Osserva l’individuo sia da un punto di vista strutturale che funzionale mirando al ripristino dell’ omeostasi e della riarmonizzazione corporea. Individua le disfunzioni che sono alla base della patologia al fine di eliminare o ridurne le cause. Guida il paziente al proprio ed originale stato di salute.
Ogni muscolo non viene visto isolatamente ma all'interno di un sistema funzionale più complesso: le catene muscolari,un insieme coordinato di muscoli che lavorano in sinergia al fine di realizzare una funzione; per questo la debolezza potrà comportare disturbi, squilibri e compensi in distretti muscolo-scheletrici anche distanti.
La Rieducazione Posturale Globale è un metodo di posture attive e progressive, ottimizzando il tono e restituendo la lunghezza iniziale al muscolo affinché la contrazione non perda di efficacia ( cioè potenza, precisione, velocità ).
Nella pratica clinica la RPG si basa su:
Individualità: ciascuna persona è unica e si manifesta in forma differente e il trattamento di conseguenza deve essere individualizzato.
Causalità: tutte le aggressioni si compensano per evitare la sofferenza o il dolore, per questo dobbiamo arrivare dal sintomo (dolore) alla causa per poter eliminare totalmente la lesione.
Globalità: per risalire dalla conseguenza alla causa del dolore, è necessario lavorare in modo globale; essere globale significa stirare nello stesso tempo tutti i muscoli della stessa catena.

Stretching Globale Attivo

Lo Stretching Globale Attivo trae i suoi principi dalla Rieducazione Posturale Globale, è la R.P.G. al servizio dello sport e viene usato come prevenzione e trattamento dei disquilibri morfo-posturali riconducibili alla pratica sportiva.
A differenza della R.P.G., usata a scopo terapeutico, lo S.G.A. va applicato sugli atleti, in sostituzione dello stretching classico, a fini preventivi e, quindi, ottenendo un miglioramento della performance, perché lo stretching classico è un lavoro analitico mentre lo S.G.A. è un lavoro globale.
Tra le strutture coinvolte nel controllo della postura, un ruolo determinante è svolto dall’ apparato muscolare, su cui deve essere operata una differenzazione sia sotto l’aspetto anatomico che funzionale.
Partendo da questa distinzione Souchard evidenzia due tipi fondamentali di muscoli: statici e dinamici.
I muscoli della statica sono antigravitari, sono fibrosi ed hanno un forte tono; rappresentano i 2/3 della nostra muscolatura e non cessano mai la loro attività neanche a riposo.
I muscoli della dinamica terminata la loro contrazione, giacchè non sono indispensabili alla posizione eretta, ritornano alla loro decontrazione naturale. Quindi i muscoli della dinamica hanno sempre la tendenza al rilassamento , mentre gli statici all’accorciamento.
Tutti i muscoli statici sono inevitabilmente sottoposti ad una attività contrattile continua e prolungata, questa iperattività esita ineluttabilmente verso una ipertonia ed una retrazione con conseguente riduzione della loro elasticità, una delle componenti più importanti del muscolo .
Entra in gioco in questo momento la differenziazione sulla condotta preventiva da seguire durante la preparazione atletica, privilegiando per essi il lavoro in allungamento, eliminando i compensi che sono conseguenza biomeccanica di ogni tentativo di correzione posturale.
Si interviene in questo modo su due componenti responsabili delle modificazioni della postura : resistenza passiva del tessuto connettivo ed aumento del tono muscolare.
Al fine di influenzare l’ ipertono si sfrutta il riflesso miotatico inverso, è un riflesso protettore che diminuisce la tensione del muscolo quando essa diventa troppo forte e che prende origine da impulsi che si generano dai recettori propiocettivi (organi tendinei di Golgi) che si attivano attraverso la contrazione isometrica eccentrica mentre per agire sulla resistenza passiva si interviene con il fluage ( stiramento graduale prolungato nel tempo per ottenere un allungamento definitivo al di là della lunghezza d’ origine )
A differenzia dalle comuni tecniche di stretching, nello S.G.A., riprendendo i concetti sulle catene muscolari che sono propri di Souchard, vengono interessati tutti i segmenti del corpo nello stesso momento attraverso la realizzazione di autoposture che evolvono in maniera dolce e progressiva, con l’interessamento fondamentale della respirazione, verso una posizione finale di massimo allungamento.
Ogni postura ha la specificità di allungare una o più catene muscolari in modo simmetrico, allontanando fra loro i due capi della stessa catena; questo allo scopo di evitare i compensi che renderebbero inefficaci e/o dannose le sollecitazioni in allungamento.In definitiva lo S.G.A. può essere considerato uno strumento di revisione e di riequilibrio delle tensioni muscolari e dei compensi prodotti dall’ allenamento e dalla pratica sportiva, nonchè un ottimo strumento per dare forza attiva ai gruppi muscolari specifici del gesto sportivo.
Tutto ciò si tramuta in una efficace azione di prevenzione nei confronti delle patologie da sovraccarico, ma anche, visto che agisce sulla eliminazione dei compensi e quindi verso l’ economicità del sistema, in un aumento della performance sportiva.


Istituto Prosperius Tiberino
Relazione del Congresso “Sport e Riabilitazione “ del 31 Maggio 2003
Autori: F. Paganucci, A.Moscatelli , E.Boccioli.
Rielaborazione: Fisiobrain

 
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